Diafonologia, seminario a Catania- di Massimo Camarda Stampa
Domenica 24 Luglio 2011 18:29

 

Diafonologia: le “corde” dell’anima

Tecnica vocale di Armando Nilletti

 

Seminario su un nuovo approccio al canto presso Le Ciminiere di Catania

 

Di Massimo Camarda per 

Si è svolto nei giorni scorsi presso il Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania un seminario  su una nuova tecnica vocale, la Diafonologia. “La diafonologia è una tecnica finalizzata alla corretta e consapevole utilizzazione di frequenze acustiche in grado di agire su mente e corpo. Intervenendo sulla sfera sia fisica che psichica in maniera congiunta e complementare, essa consente al soggetto di potenziare la propria autostima, incrementare la percezione delle proprie frequenze, controllare la respirazione e padroneggiare una corretta emissione vocale”. Questa la definizione del M° Armando Nilletti a proposito della tecnica vocale da lui elaborata e perfezionata negli anni, nonché frutto di accurati studi condotti sulla propria vocalità e su quella dei numerosi allievi seguiti nel corso della sua attività didattica, basata eminentemente su un metodo induttivo.

Nilletti, tenore nel coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, dopo un’iniziale formazione classica, si dedica infatti allo studio della voce umana non solo quale prodotto fisico di varie componenti fisiologiche in azione, ma soprattutto come espressione di una struttura psichica che è in continua evoluzione attraverso un rapporto di reciproca influenza con la realtà corporea di ogni individuo. Partendo dunque da tale presupposto, Nilletti analizza non solo l’origine mentale del suono ma anche i mutamenti che esso è in grado di ingenerare sul piano psico-fisico, in termini di sicurezza, autostima e affermazione del Sé.

Quindi, dopo aver sperimentato le più svariate tecniche di canto, egli tenta una personale sintesi che, se da un lato attinge all’impostazione classica, dall’altro ne elimina concetti ascientifici ed obsoleti, se per un verso studia approfonditamente la fisiologia della fonazione, per un altro non riduce il canto a un fatto meramente meccanico.  Per Nilletti infatti l’energia mentale è il motore primo della voce, è ciò che consente di utilizzare l’organo fonatorio in maniera naturale efficiente e spontanea, travalicando i limiti che provengono da condizionamenti esterni e cristallizzati in immagini mentali negative.

Queste teorie sono state oggetto del seminario tenuto dal Maestro al centro fieristico e culturale Le Ciminiere di Catania nei giorni 15, 16 e 17 Luglio. Al termine di ogni esposizione teorica i partecipanti hanno avuto modo di sperimentare le diverse tecniche sotto la supervisione del maestro e di una fisioterapista, talvolta, con l’ausilio di adeguati strumenti. Sono stati eseguiti esercizi sull’emissione parlata e cantata, sulla respirazione, sulla percezione fisica ed emotiva quale sorgente del suono e sull’immaginazione creativa per l’interpretazione di alcuni brani.

Ecco alcuni commenti a caldo. Antonio: “Armando è un maestro fuori dalle righe, il suo metodo trova un giusto equilibrio fra teoria e pratica. Con lui sono riuscito a liberarmi da molte inibizioni ed ho avuto grandi miglioramenti nel settore acuto della mia voce”. Andrea: “In passato, dopo aver cantato qualche brano, la mia voce diventava afona e stanca, adesso riesco a cantare per lungo tempo e con assoluta comodità. Armando ti cuce addosso la tecnica come una veste, non uniforma le voci, ma cerca di tirar fuori la peculiarità ed il talento di ogni cantante”. Daniele: “ Per Armando vissuto e canto sono strettamente interdipendenti, inoltre i suoi allievi non sono in rivalità semplicemente perché hanno la consapevolezza di essere unici nella loro diversità”. Angelo: “Ho studiato con un altro insegnante, ma non faceva altro che riempirmi di complimenti senza correggere i miei difetti. Armando invece nota e corregge ogni minimo errore quando canto”.  Lilia: “Il suo metodo è veloce, non si perde in teorie ed esercizi inutili, ma va subito al problema e lo risolve. Con lui ho notato dei miglioramenti già dopo la prima lezione”.

Perciò, conclude Armando Nilletti : “I più grandi limiti per una voce non sono fisici né esterni, ma risiedono in errate immagini mentali che impediscono alle corde dell’anima di vibrare”.

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