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Scénario Musica è una rivista  che ospita saggi, approfondimenti e informazioni volti a fornire strumenti di studio nell'ambito della Storia della Canzone Italiana moderna e contemporanea,senza tralasciare altri generi e tradizioni musicali.

Compito del periodico è cogliere il carattere specifico di interpreti, autori dei testi, compositori, musicisti e direttori d'orchestra, scrittori ed editori, ma anche Istituzioni, Scuole, Conservatori auspicando una futura storicizzazione della Storia della Canzone Italiana.

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Avenged Sevenfold - di Vittoria Greco PDF Stampa E-mail
Domenica 01 Dicembre 2013 12:37

 

 

Avenged Sevenfold

 

A7X

 

cronaca di un Sold out ad Assago

 

 

 

di Vittoria Greco

23 novembre 2013: è  stato questo il giorno in cui il Mediolanum Forum di Assago ha visto i suoi spazi riempirsi di fan giunti nella fredda Lombardia da tutta Italia per assistere al concerto degli Avenged Sevenfold.

Ma chi sono questi Avenged Sevenfold, noti anche come A7X, che hanno fatto tremare il forum con un sold out meritatissimo? Si tratta di un gruppo californiano nato nel 1999, che nel giro di pochi anni è riuscito a farsi conoscere grazie alla pubblicazione di una serie di CD che racchiudono una notevole evoluzione musicale, partendo dal metal-core per poi sfiorare l'heavy nei lavori successivi. L’ultimo album, invece, è fortemente ispirato al metal classico e ai suoi grandi esponenti. Il tour mondiale che ha recentemente fatto tappa in Italia prende il nome da quest'ultimo disco, uscito nella seconda metà di agosto: Hail to the King.

Mentre il cantante Matthew Sanders (M.Shadows), i chitarristi Zachary Baker (Zacky Vengeance) e Brian Haner Jr.(Synyster Gates), il bassista Johnatan Seward (Johnny Christ) e il batterista Arin Ilejay affrontavano il viaggio che li avrebbe portati ad Assago dalla loro ultima tappa europea, innumerevoli fan di ogni età si radunavano in attesa del concerto. Entro le ventuno la folla avrebbe raggiunto circa le dodicimila persone, inclusa me e le mie due migliori amiche.

Giunta insieme a loro nel luogo che da lì a breve mi avrebbe regalato tra le più belle emozioni vissute fino ad ora, individuare la fila per prendere i posti nel parterre, la zona sotto il palco, non fu difficile. Divisi dal resto del cortile principale del Forum da alcune transenne, un centinaio e più di ragazzi occupavano il loro ambito posto con orgoglio, molti anche dalla notte prima. Mossi dalla nostra stessa passione per la musica e per gli A7X, quei ragazzi sono stati, dal momento in cui noi tre siamo riuscite ad inserirci nella fila, nostri fratelli e nemici allo stesso tempo. Ognuno di loro infatti, era sia una sorta di minaccia per il raggiungimento delle file sotto il palco, sia un compagno con cui condividere interessi comuni e quell'esperienza unica che tutti aspettavamo impazienti.

Sette ore e più di freddo non sono bastate ad abbatterci, e alle sei e mezza circa, il cancello dell'entrata parterre si aprì, accompagnato da un 'boato di guerra', preludio della singolare battaglia che avremmo dovuto combattere: la conquista delle prime file. I sorveglianti conoscevano bene il loro lavoro e le conseguenze di una mancata attenzione, ed è per questo che decisero di far entrare l'enorme fila che si era venuta a creare durante quelle ore a blocchi, per evitare problemi. Non c'era abbastanza tempo per riflettere e pensare dato il via libera: l'obiettivo era far convalidare il biglietto e correre fino al palco.

Le gambe parevano non fermarsi più, e la stanchezza, annullata dalla crescente adrenalina, sembrava lontana. Raggiungere il palco fu come tornare a prendere fiato dopo esser rimasti sott'acqua troppo tempo, nonostante l'avessimo perso a causa tutti i metri corsi. Accantonando per un momento le capacità motorie e riprendendo quelle celebrali, mi accorsi di essere arrivata in ottava fila: un buon traguardo, ma da lì a poco le cose sarebbero cambiate. Difatti, altre ondate di gente iniziarono a riempire il parterre, che spingendo, mi fecero arrivare in quinta fila, ma ancora dovevamo attendere l'inizio del concerto. Tra una parola e l'altra, quell'ultima mezz'ora passò in modo piacevole, finché finalmente non si spensero le luci: che le danze abbiano inizio!

Ad aprire il concerto sono stati gli Avatar, che con il loro death metal melodico svedese sono riusciti a colpire positivamente gran parte del pubblico, nonostante il loro genere particolarmente forte. L'affluenza di persone iniziò allora ad aumentare, e i fan riuscirono a riempire non solo tutto il parterre, ma anche gli spalti. La musica travolgente (e stravolgente) degli Avatar ci accompagnò per circa tre quarti d'ora, il tempo di riscaldare per bene gli animi in attesa degli Avenged Sevenfold. Dopo un quarto d'ora dalla fine della loro esibizione, salì sul palco la seconda band di apertura, i Five Finger Death Punch, un gruppo alternative metal che alle spalle ha già una considerevole fama. La loro musica, accolta con lo stesso calore regalato alla precedente band, incendiò ancor di più l'atmosfera, e ormai sul parterre era impossibile rimanere fermi. Cori a tempo di musica si alzavano dal pubblico, e mentre alcuni preferivano conservare le energie per gli A7X, molti si lasciavano andare al più totale entusiasmo. Tutto ciò andò meravigliosamente avanti per circa mezz'ora, finché le luci non si riaccesero. Eravamo tutti carichi e pronti per l'arrivo del tanto atteso concerto dei Sevenfold, ma qualche minuto di pausa per recuperare anche solo un briciolo di forza da spendere per la loro musica non dispiacque a nessuno.

Dovettero scoccare le ventuno circa per far sì che il momento tanto atteso arrivasse. Vedere il velo che nascondeva la metà del palco allestita per l'esibizione degli Avenged Sevenfold sparire, fu la prima emozione che quella sera fece perdere un battito a tutti. Le luci soffuse regalavano al Forum un alone di mistero, e aspettavamo con ansia di vedere i ragazzi arrivare sul palco.

Non passò molto che finalmente, percependo nel mio petto un veloce e possente rullante di batteria che sostituiva il mio cuore, riuscii a riconoscere la prima figura venire avanti: Brian Haner Jr., aka Synyster Gates, iniziò ad avanzare con la sua amata chitarra, guardando la vastità di quel pubblico che fremeva d'entusiasmo proprio come lui; pochi secondi dopo, uno ad uno, tutti i membri degli A7X riempirono quel palco, sotto le urla collettive di un Forum pronto a sentirsi vivo.

Questione di secondi che la band iniziò a suonare, e le prime note di Sheperd of Fire parevano colpire più l'animo che le orecchie. Sembrò quasi surreale vederli a pochi metri da me e non dietro lo schermo di un PC, e quelle emozioni che mi facevano sentire una persona nuova, completa e felice, erano le stesse che sentivano non solo le mie migliori amiche, ma anche la maggior parte delle persone accanto a me. Matt Shadows, il cantante della band, già alla seconda canzone, Critical Acclaim, si mostrò piacevolmente sbalordito: ammise di non riuscire a sentire nemmeno la sua voce, tanto le nostre voci tutte insieme formavano un unico coro dedicato tutto a loro. “I can't hear myself singing!” esclamò entusiasta, aggiungendo “You guys are louder than Brazil!”, facendo scatenare così una folata di orgoglio Italiano. Certo che sentirsi dire di esser più fragorosi dei brasiliani non è cosa di tutti i giorni!

Il concerto continuò con la scaletta Europea, in un excursus tra tracce prese dall'ultimo album, come Hail to the King e Doing Time, e i brani più famosi che hanno portato la band al successo: è proprio una di queste canzoni che segnano il momento più toccante ed emozionante di tutto il concerto, circostanza apprezzabile solo dai fan più fedeli.

Le luci si abbassarono subito dopo Buried Alive, traccia già più lenta delle altre, e Matt Shadows iniziò a parlare di qualcuno che era presente in quel momento, anche se non fisicamente. Il Forum cadde in un silenzio commemorativo, e le lacrime iniziarono a scendere giù da molti volti, compreso il mio, dimostrazione di un'anima che aveva già capito cosa stava per accadere. Quello era il momento che aspettavo da tre anni, che sempre avevo sognato, e che finalmente era arrivato. Un delicato ma potente pianoforte iniziò a riempire il forum con le note di Fiction, e il ricordo di Jimmy Sullivan(The Rev), ex batterista degli Avenged Sevenfold scomparso nel 2009, mosse i cuori di tutti. Fu come averlo sul palco insieme agli altri, e lo sentimmo accanto a noi, grazie alla 'sua' canzone, quella che lui stesso scrisse per intero e che finì di registrare tre giorni prima della morte. In quel momento nessuno saltava, urlava o spingeva: tutti eravamo fermi e vicini, intonando Fiction come un'unica famiglia. Solo alla fine della canzone si sentì un coro dedicato a Jimmy, con centinaia di fan che urlavano il suo nome per tenerlo vivo tra quelle mani alzate e quelle gole colme di musica.

Ma l'entusiasmo non calò, l'amore per la musica unì e sostenne tutti; il concerto continuò con una maestosa potenza regalata dal loro pezzo più famoso, Nightmare, che riuscì a smuovere ancor di più non solo l'implacabile parterre, ma anche gli spalti. Il front man degli Avenged Sevenfold era un continuo sorridere e gioire davanti il pubblico italiano del 23 Novembre, che non abbandonò la carica nemmeno per un momento, tra la storica Afterlife, la coinvolgente Jam session della band, e l'elettrizzante Bat Country. Nonostante la stanchezza, fino agli ultimi due pezzi, Chapter Four e Unholy Confession, pietre miliari degli A7X, gli italiani hanno dimostrato una partecipazione ed un calore tale da far ammettere alla stessa band, dopo il concerto, di aver finalmente trovato il pubblico più rumoroso dei loro quindici anni di carriera. “After 15 years we found the loudest crowd of our career. Cheers Milan!” appare scritto tutt'ora sulla pagina ufficiale di Facebook degli Avenged Sevenfold, correlata di fotografia dell'intero Forum pieno.

Dopo i ringraziamenti finali e la promessa di un loro ritorno in Estate, capire che il concerto era finito fu estremamente facile quanto malinconico. Eppure tutto l'entusiasmo travolgente della loro musica, il loro essere coinvolgenti e il nostro calore, non erano rimasti solo dentro il Forum e nella memoria di quegli spalti e quelle mura: la meraviglia di quegli attimi sarebbe rimasta dentro i nostri cuori e le nostre menti per sempre.

Non ci resta che aspettare l'estate per rivedere ancora gli Avenged Sevenfold, conservando la stessa passione e la stessa carica che ha egregiamente distinto i fan del nostro paese, nell'attesa di poter riassaporare quella stessa magia che ha smosso migliaia di persone da tutta Italia: la musica.

Scaletta concerto Avenged Sevenfold:

01. Shepherd of Fire
02. Critical Acclaim
03. Welcome to the Family
04. Hail to the King
05. Doing Time
06. Buried Alive
07. Fiction
08. Nightmare
09. This Means War
10. Afterlife
11. Guitar Solo / Band Jam Session
12. Requiem
13. Bat Country
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14. Chapter Four

15. Unholy Confession

Pagina ufficiale Avenged Sevenfold: http://www.avengedsevenfold.com/

Pagina ufficiale FB: https://www.facebook.com/AvengedSevenfold?fref=ts

 

Pagina ufficiale Avatar: http://avatar.net/

Pagina ufficiale FB: https://www.facebook.com/avatar.official?fref=ts

 

Pagina ufficiale Five Finger Death Punch: http://www.fivefingerdeathpunch.com/

Pagina ufficiale FB: https://www.facebook.com/fivefingerdeathpunch?fref=ts

 

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