Carlo Serra e La voce e lo spazio, presentazione 19/09/'11 Feltrinelli di Catania Stampa
Lunedì 19 Settembre 2011 14:46

 

 

 

CARLO SERRA

 

LA VOCE E LO SPAZIO

Per un'estetica della voce, Il Saggiatore.

 

 

 

Lunedì  19 Settembre alle ore 18  presso la Feltrinelli Libri e Musica  di via Etnea 285 a Catania Carlo Serra presenta La voce e lo spazio per una estetica della voce , Il Saggiatore. Intervengono Caterina Rita Andò ed Emanuele Fadda.

Carlo Serra insegna Filosofia della Musica ed Estetica presso l’Università della Calabria. I suoi interessi ruotano attorno alle strutture simboliche del suono, alla morfologia dello spazio musicale e all’articolazione delle strutture ritmiche. A questi temi ha dedicato numerose pubblicazioni, fra cui Musica Corpo Espressione (Quodlibet). Ha curato inoltre l’edizione italiana di Suono e sentimento di Steven Feld (Il Saggiatore).

Come la voce e le sue intonazioni possano descrivere un ambiente o un'atmosfera, i paesaggi e gli stati d'animo: questo è il tema di La voce e lo spazio di Carlo Serra. L'autore esamina infatti le interazioni fra voce e spazio, trasportando il lettore in un mondo di affascinanti sonorità (peraltro, il saggio è corredato da numerosi esempi sonori commentati e scaricabili dalla rete). Voce come richiamo che attraversa lo spazio e accompagna la caccia dei pigmei, che porta dal qui, il centro del villaggio, luogo di riconoscimento di una comunità, al , spazio ignoto, lontano, dove si muovono le prede. Voce del vento, come nella cultura mongola, che trasfigura l’orografia dei luoghi in un paesaggio simbolico scosso dalla metamorfosi della materia, dove l’acqua può trasformarsi in pietra e il canto in diplofonia. Voce di morte e di godimento, quella delle sirene, che alleviano e smarriscono, seducono e uccidono il viaggiatore. Suono che accarezza, quello dell’auleta, o voce che scortica, come nel mito di Marsia. La voce e lo spazio: voci disperse nel mondo e voci racchiuse, che proteggono luoghi e corpi, come accade nella cultura eschimese, dove abbraccio e polifonia narrano la nascita del tempo. Ogni forma di vita elabora la propria visione della materia vocale, della sostanza fonetica con cui narra la propria storia, creando tecniche di emissione del suono dove si annida un’interpretazione simbolica della natura. Gli oggetti si trasformano in suono, la loro presenza si espande nello spazio. I canti di gola intrecciano relazioni, la voce racchiusa in una tazza abita il mondo, l’imitazione del mondo animale accompagna oltre la morte.

Sonia Patanìa la Feltrinelli Libri e Musica  Responsabile Eventi e Comunicazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.