Acireale, Hope For Japan-Concerto 9.4.'11 Stampa
Giovedì 07 Aprile 2011 23:13

 

    

 

 

HOPE FOR JAPAN

tre giovani artiste giapponesi in concerto 

 Mamiko Yamamoto, mezzosoprano; Suhara Chiharu, Soprano; Yuko Piana, Pianista

in favore delle popolazioni colpite dal terremoto e dallo tsunami

 

Acireale, sabato 9 aprile 2011 ore 19,00 Cripta di San Sebastiano P.zza Leonardo Vigo n.22

REDAZIONALE 

Un concerto in favore delle popolazioni giapponesi si terrà ad Acireale, città barocca della Sicilia orientale, grazie alla iniziativa di tre giovani artiste giapponesi che vivono proprio alle falde dell’Etna che in questo modo offrono un contributo al Giappone sconvolto dal terremoto e dallo tsunami e ancora oggi in preda all'incertezza per il futuro. Un programma tratto dalla tradizione giapponese e da autori del XVIII-XIX secolo sia giapponesi che europei tra cui Mozart e Verdi. Un omaggio, dunque, alla loro patria ed agli amici che stanno affrontando prove molto dure. Le offerte verranno devolute alla Croce Rossa Giapponese. La Basilica Collegiata di San Sebastiano, patrono di Acireale, è un monumento nazionale ultimato nel 1644, che venne parzialmente distrutto e poi ricostruito dal terribile terremoto del 1693 che cancellò molte città della Sicilia Orientale. La disponibilità di Don Carlo Chiarenza ha reso possibile il concerto.

Mamiko Yamamoto, mezzosoprano. Diplomata e specializzata presso il conservatorio di Osaka (Giappone), dopo essersi esibita nel suo paese natale in svariati concerti di Deutsche Lieder e canzoni giapponesi, debutta nell’Opera nel 1994, partecipando alla produzione “Buddha” e nel 1996 alla “Katakago no hana”, prime assolute di teatro musicale del compositore giapponese Onoe Kazuhiko. Nel 2005 canta nel concerto “Suoni dal mondo: il Giappone, la Germania” con la pianista  Sandra Stojanovic, organizzato dalla società “Dante Alighieri” di Catania. Ha partecipato a numerosi concerti in Sicilia, sia come solista che come corista.

Suhara Chiharu, Soprano. Ha studiato canto sotto la guida dei maestri Tetsuo Hashio e Atsuko Matsumoto.

Yuko Piana, Pianoforte. Diplomata presso il conservatorio statale del Giappone , dopo aver insegnato musica e pianoforte alla scuola , ha fondato la scuola di musica “Chopin”. Già respondabile del reparto musicale del Teatro delle Marionette, si è esibita in vari concerti in Korea e Giappone. E’ specializzata nell’accompagnamento di strumenti quali violoncello, oboe, tromba, flauto, ma anche coro e orchestra.

Traduzione delle canzoni giapponesi

Furusato (paese natio)

1.  Sulla montagna dove andai a caccia di lepri Nel ruscello dove andai a pescare carassini(pesciolini)    La mia memoria ancora cammina sulla montagna e nel ruscello Che nostalgia del paese natio

 2. Come stanno mio padre e mia madre Come stanno gli amici d’infanzia La pioggia e la brezza mi fanno venire in mente la nostalgia Che nostalgia del paese natio

 3. Raggiungere il mio scopo E ritornare nel paese natio Che nostalgia la montagna blu verde Che nostalgia l’acqua chiara di un ruscello

Akatombo(Libellule rosse)

1. Libellule rosse volarono nel cielo rosso del tramonto Quanto tempo sia passato,le vidi sulla schiena di tata.

2. Ricordo che raccolsi gelsi nel cestino Nel sogno o in realtà?

 3 .Tata a quindici anni andrà lontano per sposarsi Sono rimasto da dolo 4 Libellule rosse si posano sulle punte delle aste nel tramonto Mi fanno ricordare lei

Konomichi(Questa strada)

1. Mi ricordo questa strada Ah sì Ci sono i fiori di acacia come la mia reminiscenza

 2. Mi ricordo quella collina

Ah sì Si vede la torre bianca con l’orologio come la mia reminiscenza 3 Mi ricordo questa strada Ah sì Passavo in carrozza con mia madre 4 Mi ricordo quella nuvola Ah sì Anche i rametti di biancospino si curvano

Hana(i fiori)

1. Una giornata splendida di primavera Ci sono le barche che salgono e scendono sul fiume Sumida L’acqua gocciola dai remi che si infrangono come petali di ciliegi Come si può esprimere questo bel paesaggio

 2. Vedete i fiori di ciliegio che bagnarsi di rugiada brillano al sole del mattino e ci raccontano Di sera i rami di salice si curvano come per invitarci

3. I mille fiori colorati sbocciano sul lungofiume La luna velata si alza la sera Questo momento prezioso non si può esprimere

REDAZIONALE